Il concetto di riabilitazione in seguito a malattie cardiovascolari è radicalmente cambiato rispetto al passato, anche se, a tutt’oggi, molti cardiologi non riconoscono i grandi vantaggi che essa produce in termini di qualità di vita, longevità anche in presenza di malattie cardiovascolari.
Studi condotti negli ultimi anni hanno dimostrato come l’attività fisica controllata sia di grande efficacia nel recupero fisico e mentale del soggetto affetto da patologie cardiovascolari, così come fondamentale è la prevenzione delle patologie cardiovascolari, attraverso programmi mirati per eliminare o ridurre drasticamente i fattori di rischio.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la Riabilitazione Cardiologica come un processo multifattoriale, attivo e dinamico, che ha come finalità, quello di:
- Favorire la stabilità clinica
- Ridurre le disabilità conseguenti alla malattia
- Supportare il mantenimento e la ripresa di un ruolo attivo nella società.
Inoltre, essa, deve porsi l’obiettivo di ridurre il rischio di successivi eventi cardiovascolari, di migliorare la qualità della vita e di incidere complessivamente in modo positivo sulla sopravvivenza.
La riabilitazione in ambito cardiologico non si basa sulla mera raccomandazione di attività fisica e tenore di vita salutare, ma ha sviluppato una serie complessa strutturata di linee guida che garantiscono, oltre alla sicurezza del percorso, il raggiungimento degli obiettivi descritti.
Sono stati inoltre sviluppati indicatori di processo e risultato in grado di documentare oggettivamente i miglioramenti ottenuti con i programmi di riabilitazione.
La Riabilitazione Cardiovascolare è suddivisa generalmente in 3 fasi.
La Fase 1 si attua durante la fase acuta della malattia cardiologica e viene svolta direttamente in ospedale e sotto il controllo diretto del cardiologo e del personale sanitario addetto.
L’obiettivo primario è la stabilizzazione clinica a cui si affianca un percorso di educazione e informazione sanitaria, rivolto anche ai familiari del paziente cardiologico, che include la correzione di pregiudizi sulla patologia, la valutazione dei fattori di rischio residui e l’educazione all’importanza della mobilizzazione e dell’esercizio.
La Fase 2 si effettua nel post – acuto e rappresenta il momento in cui la malattia cardiologica ha raggiunto una stabilità clinica, ma non ancora un pieno recupero delle condizioni precedenti all’evento patologico.
Questa fase può essere svolta in regime di degenza ospedaliera o in regime ambulatoriale (a discrezione del cardiologo).
Questa Fase prevede programmi strutturati di allenamento associati a counseling, ovvero percorsi educativi e psicologici finalizzati alla correzione dei fattori di rischio modificabili, quali: fumo, alimentazione, sedentarietà e più in generale ai cambiamenti dello stile di vita.
La Fase 3 si sviluppa nel lungo termine e rappresenta il percorso di mantenimento di un adeguato standard di attività fisica e di un concreto cambio dello stile di vita.
L’obiettivo in questa fase non è rappresentato dall’incremento della prestazione fisica, ma il rinforzo della prevenzione secondaria ed il mantenimento del corretto stile di vita impostato nelle fasi precedenti.
Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che il mantenimento di quanto appreso nelle fasi precedenti del percorso riabilitativo sia fondamentale nella riduzione delle recidive nel lungo periodo.
Presso il Poliambulatorio AUREAMED sono stati sviluppati programmi di Riabilitazione Cardiovascolare per la 3° fase e la fase preventiva, con un approccio multidisciplinare basato sulla necessità di adeguare l’offerta dei servizi sanitari alle esigenze specifiche di ogni singola persona.
Il Programma di Prevenzione e Riabilitazione Cardiovascolare prevede:
- Valutazione Clinica iniziale da parte del cardiologo, coordinatore del centro cardio metabolico AUREAMED, finalizzata alla creazione di un percorso di prevenzione o riabilitazione personalizzato; Il medico redige il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) che rappresenta la “strada” su cui sarà costituito il programma fisioterapico del paziente;
- Elaborazione del PRI, da parte dei fisioterapisti, che rappresenta il progetto creato dal medico sotto forma di esercizi ed attività, che verranno effettuati sotto supervisione del personale sanitario, con misurazione dei parametri, quali: saturazione, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, comprendenti le attività aerobiche, le tecniche di rinforzo muscolare, l’idrochinesiterapia e schede di lavoro da fare a domicilio ed attività outdoor (camminata, nuoto, nordic walking, ecc..);
- Interventi informativi e formativi di tipo educativo – comportamentale per eliminare o almeno ridurre considerevolmente i fattori di rischio, come ad esempio smettere di fumare o il raggiungimento di un peso corporeo ideale attraverso consigli di alimentazione corretta, cambiamento dello stile di vita, ecc..
Linee Guida Generali AUREAMED riabilitazione post infarto del miocardio
La fase di mantenimento è un impegno continuo per mantenere i miglioramenti ottenuti e prevenire ulteriori problemi cardiaci:
- Esercizio regolare: il paziente deve continuare a svolgere esercizi aerobici regolari, come: camminare, nuotare o andare in bicicletta, per almeno 30 minuti, tutti i giorni o almeno per 5 giorni minimo;
- Monitoraggio medico regolare: controlli periodici per valutare la salute dell’apparato cardiocircolatorio e adattare il piano di trattamento necessario;
- Sostegno continuo: partecipazione a programmi di riabilitazione cardiaca di mantenimento e a gruppi di supporto per mantenere alta la motivazione e continuare a gestire lo stress e i fattori di rischio.
Gli esercizi fisici rappresentano una parte fondamentale della riabilitazione cardiaca. I programmi di esercizi sono personalizzati in base alle condizioni fisiche e cardiocircolatorie del paziente e includono:
- Esercizi aerobici: sono fondamentali per migliorare la capacità cardiovascolare
Camminata: è l’esercizio più semplice e sicuro. Inizia con brevi passeggiate e aumenta gradualmente la distanza e la velocità;
Cyclette: rappresenta una valida alternativa per chi ha difficoltà a camminare;
Nuoto o Acquagym: garantiscono benefici aerobici senza sollecitare troppo le articolazioni.
- Esercizi di resistenza: aiutano a rafforzare i muscoli e migliorare la tolleranza allo sforzo
Lavoro con pesi leggeri o bande elastiche: esercizi focalizzati sui grandi gruppi muscolari del tronco, delle braccia e delle gambe;
Esercizi a corpo libero: come squat, flessioni e affondi.
- Esercizi di flessibilità e mobilità: sono importanti per prevenire infortuni e migliorare la qualità della vita
Stretching dolce: di tutti i principali gruppi muscolari, eseguito prima e dopo l’esercizio aerobico per prevenire lesioni dell’apparato muscolo – scheletrico;
Yoga o Pilates: possono essere utili per migliorare la flessibilità, la forza e la gestione dello stress.
Cambiamenti dello stile di vita: oltre alla riabilitazione, il cambiamento dello stile di vita diventa essenziale per prevenire le recidive e migliorare la salute in generale
- Alimentazione sana: un regime alimentare sano e bilanciato è fondamentale per la salute dell’apparato cardiovascolare:
Ridurre l’assunzione di sale per mantenere la pressione sanguigna sotto controllo;
Aumentare il consumo di frutta e verdura: ricche di antiossidanti, vitamine e fibre, aiutano a ridurre l’infiammazione dei tessuti e a mantenere le arterie pulite;
Limitare l’assunzione di grassi saturi, quale la carne rossa, cibi fritti e latticini ad alto contenuto di grassi;
Mangiare grassi “sani”: pesce, noci, semi e olio d’oliva.
Gestione dello stress: esso ha un impatto negativo importante sulla salute del cuore
- Tecniche di rilassamento: meditazione, mindfullness, rilassamento muscolare progressivo, training autogeno, aiutano sensibilmente a gestire lo stress quotidiano;
- Supporto sociale: mantenere relazioni sociali forti, partecipazione a gruppi può ridurre l’ansia e migliorare il benessere emotivo.
Monitoraggio dei parametri clinici: è importante il controllo regolare per valutare i fattori di rischio:
- Controllo della pressione arteriosa: al fine di mantenerla entro limiti fisiologici normali;
- Controllo del colesterolo e della glicemia: al fine di gestire i livelli di colesterolo e dello zucchero nel sangue;
- Controllo della saturazione: per gestire la corretta funzionalità cardio – polmonare.
Intervista al cardiologo prof. Valerio Sanguigni: