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La sindrome di Raynaud

La sindrome di Raynaud

La sindrome di Raynaud è una condizione caratterizzata da episodi di vasospasmo delle arterie periferiche, che provocano una riduzione temporanea del flusso sanguigno alle estremità, in particolare alle dita delle mani e dei piedi.

Questi episodi si manifestano tipicamente con cambiamenti di colore della pelle in risposta al freddo o allo stress emotivo, passando dal pallore (fase ischemica) alla cianosi (fase cianotica) e infine all'eritema (fase di recupero). La sindrome può essere classificata in due forme principali: primaria e secondaria.

Sindrome di Raynaud Primaria

La forma primaria, nota anche come fenomeno di Raynaud idiopatico, si verifica in assenza di patologie sottostanti e rappresenta la forma più comune. È spesso meno grave e colpisce prevalentemente giovani donne tra i 14 e i 20 anni. I sintomi sono generalmente lievi e non associati a danni tissutali permanenti.

Sindrome di Raynaud Secondaria

La forma secondaria è associata a patologie sottostanti, in particolare malattie autoimmuni come sclerodermia, lupus eritematoso sistemico, sindrome di Sjögren e artrite reumatoide. Questa variante tende a essere più grave e può portare a complicanze come ulcerazioni cutanee e necrosi tissutale.

Esami Diagnostici

La diagnosi della sindrome di Raynaud si basa su una combinazione di anamnesi, esame obiettivo ed esami strumentali e di laboratorio:

  • Capillaroscopia Periungueale: Questo esame non invasivo consente di valutare la morfologia dei capillari nel letto ungueale. Nella forma primaria, la capillaroscopia mostra un quadro normale o con alterazioni aspecifiche, mentre nella forma secondaria si possono osservare anomalie specifiche come megacapillari e aree avascolari, indicative di malattie autoimmuni sottostanti.
  • Esami del Sangue: La ricerca di autoanticorpi è fondamentale per identificare eventuali patologie autoimmuni associate. In particolare, la presenza di anticorpi antinucleo (ANA) è comune nelle malattie del tessuto connettivo. Altri autoanticorpi specifici, come gli anti-Scl-70, anti-centromero e anti-RNA polimerasi III, possono indicare una sclerosi sistemica, mentre gli anticorpi anti-dsDNA e anti-Smith sono associati al lupus eritematoso sistemico. 
  • Test di Provocazione al Freddo: L'immersione delle mani in acqua fredda può scatenare una crisi vasospastica, utile per la diagnosi differenziale.

Terapie

Il trattamento della sindrome di Raynaud varia in base alla gravità dei sintomi e alla presenza di patologie sottostanti:

  • Misure Comportamentali: Per entrambe le forme, è fondamentale evitare l'esposizione al freddo, proteggere le estremità con abbigliamento adeguato e ridurre lo stress emotivo. Inoltre, è consigliata la cessazione del fumo, poiché la nicotina può aggravare il vasospasmo. 

Per le forme più gravi (Raynaud secondaria) è fondamentale un consulto con un angiologo

La sindrome di Raynaud richiede una diagnosi accurata per distinguere tra forma primaria e secondaria, poiché quest'ultima può essere il primo segno di una malattia autoimmune sistemica. Un approccio diagnostico completo, che includa capillaroscopia e test sierologici, è essenziale per una gestione terapeutica appropriata. Le opzioni di trattamento variano dalle misure conservative ai farmaci vasodilatatori, fino a interventi chirurgici nei casi più gravi. La collaborazione multidisciplinare tra reumatologi, dermatologi e altri specialisti è fondamentale per garantire una gestione ottimale dei pazienti affetti da questa sindrome

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