• +39 063242121
  • This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
  • Lun - Ven 8:00 -20:00
Obesità infantile

Obesità infantile

L'obesità infantile è una delle sfide più urgenti nel campo della salute pubblica, con conseguenze che si estendono ben oltre l'infanzia.

Tra le cause principali di questo fenomeno vi è uno stile di vita sedentario, favorito dall'uso eccessivo di dispositivi elettronici come smartphone, tablet e televisione. I bambini trascorrono sempre più tempo sui social media e davanti agli schermi, riducendo drasticamente le opportunità di attività fisica e movimento all'aria aperta.

Parallelamente, l'alimentazione è diventata meno sana. Il consumo di cibi altamente processati, merende industriali e fast food è in costante aumento, contribuendo all'assunzione di calorie vuote e di grassi saturi. Questo tipo di dieta non solo favorisce l'aumento di peso, ma porta anche a squilibri metabolici che possono sfociare in patologie prediabetiche e intolleranze alimentari. Inoltre, l'eccesso di zuccheri e grassi compromette la salute del fegato e del sistema cardiovascolare già in giovane età.

Le conseguenze dell'obesità infantile non si limitano al periodo dell'infanzia. Studi scientifici dimostrano che i bambini obesi hanno una probabilità significativamente maggiore di diventare adulti obesi, con un rischio aumentato di sviluppare malattie croniche come il diabete di tipo 2, l'ipertensione e le patologie cardiache. Oltre agli effetti fisici, vi sono anche importanti ripercussioni psicologiche, come la bassa autostima, l'isolamento sociale e l'ansia.

Affrontare questo problema richiede un approccio olistico che coinvolga famiglie, scuole e istituzioni sanitarie. È essenziale promuovere uno stile di vita attivo, incoraggiando i bambini a praticare sport e a trascorrere più tempo all'aperto. Allo stesso tempo, è fondamentale educare le famiglie sull'importanza di una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, e limitare l'accesso a cibi ultraprocessati e bevande zuccherate.

Le scuole possono giocare un ruolo cruciale introducendo programmi di educazione alimentare e aumentando le ore dedicate all'attività fisica. Inoltre, le politiche pubbliche dovrebbero incentivare la creazione di spazi sicuri per il gioco e l'attività fisica nei quartieri urbani e regolamentare la pubblicità di cibi poco salutari rivolta ai bambini.

Guardando al futuro, è fondamentale investire nella prevenzione e nel supporto psicologico per i bambini a rischio di obesità. Solo attraverso un impegno collettivo e continuo sarà possibile contrastare questa epidemia e garantire alle nuove generazioni una vita più sana e soddisfacente.
Prenota una visita con la biologa-nutrizionista Arianna Parisio

Ascolta il podcast con la dott.ssa Arianna Parisio



Vedi l'intervista con la dott.ssa Arianna Parisio